Fordson Dextra

Marca : Fordson
Modello: Dexta
Cilindrata: 2360 cc
Cilindri: 3
Potenza: 32 cv
Carburante: gasolio
Peso: 1352 Kg
Proprietario: Luca Locatelli

STORIA
Interessante l’origine della denominazione “Fordson”. Infatti non appena l’America apprese che Ford era intenzionato ad allargare la produzione ai trattori, la concorrenza non se ne stette a guardare. Un gruppo di imprenditori si organizzò costituendo la “Ford tractor company” nella speranza di ricavare degli utili. Attento, Henry Ford lanciò tempestivamente la soluzione di compromesso, denominò i suoi trattori a “Ford&Son” (Ford e figlio); da qui la derivazione “Fordson”. Per dover di cronaca si ricordi che la Ford tractor company ha prodotto una manciata di trattori mentre la produzione di “Fordson” si misura in milioni di esemplari.

Fiat 411R

Marca: Fiat
Modello: 411R
Cilindrata: 2270 cc
Cilindri: 4
Potenza: 41 cv
Carburante: gasolio
Peso: 2100 Kg
Anno: 1959
Proprietario: Cristian e Moris Piatti

STORIA
Il Fiat 411 venne prodotto dal 1958 al 1967 e veniva proposto in nove diverse versioni.
Agli inizi degli anni 50, in Italia, il “conflitto” in corso nel mercato dei trattori vedeva impegnati Fiat, Same, Landini e Lamborghini.
Il modello di punta della Fiat era il 25.
Nella battaglia si inserirono con prepotenza Ferguson e Ford andando ad occupare la fetta di mercato dei 40 cv, nella quale nessuno degli italiani credeva e lo fecero con numeri molto importanti.
La prima reazione della Fiat fu quella di portare i cavalli del “25” a 27.
In seguito introdusse il motore che già usava per l’autocarro 615 e che aveva diviso in due per La Piccola. Si trattava di un diesel a precamera capace di sviluppare 41 cv a 2300 giri che godeva di fama di grande affidabiltà.
Sulla versione agricola venne adottato il basamento in ghisa per consentire affidabilità, faciltà di manutenzione e soprattutto per ottenere il carro portante.
Il nuovo trattore venne presentato alla fiera di Verona del 1958 con la sigla 411 in versione a ruote e a cingoli (411R e 411C).
La macchina ottenne subito grande successo, grazie anche al prezzo di un milione e mezzo di lire che risultava più basso di circa 600.000 lire rispetto ai concorrenti.
Il 411 fu una delle macchine che contribuirono a creare il mito della qualità e dell’affidabiltà Fiat.
Questo trattore venne prodotto a lungo grazie a cambio, sollevatore e manegevolezza senza rivali.
Il punto debole era nell’avviamento del motore che, essendo a iniezione indiretta con candelette di preriscaldamento, richiedeva pazienza, attenzione ed un impianto elettrico in perfette condizioni.

Fiat 18 “La Piccola”

Marca: Fiat
Modello: 18
Cilindrata: 1135 cc
Cilindri: 2
Potenza: 18 cv
Carburante: gasolio
Peso: 899 Kg
Anno: 1957
Proprietario: Andrea Mascetti

STORIA
Nella primavera del 1957 a Verona fu presentata “ LA PICCOLA”.
Questo mezzo visse solo 2 anni ma con i derivati arrivò fino ai 28 anni.
Appena uscita costava 870 mila lire. I mezzi costruiti furono più di 2500 e l’anno dopo, anche se ad un costo leggermente più alto le vendita rimasero pressoche uguali.
Il carro della 18 era costituito dalla scatola del cambio-differenziale alla quale era unito il telaio in aciaio a sezione quadrata. A metà macchina si divideva in due parti che andavano ad abbraciare il motore.
Il motore era diesel bicilindrico raffreddato ad acqua e sviluppava 18.5 cv a 2200 giri.
C’era anche un altra versione della 18, la montanina che era a 4 ruote motrici.
La trasmissione era di 6 marce AV e 2 RM. Si potevano avere di serie anche le 2 velocità della presa di forza posterirore: la 540 e la sincronizzata.
L’evoluzione del 18 modello fu il 211.

Fiat 215 DT

Marca: Fiat
Modello: 215 DT
Cilindrata: 1135 cc
Cilindri: 2
Potenza: 25 cv
Carburante: gasolio
Peso: 1080 Kg
Anno: 1966
Proprietario: Mirco Bossi

STORIA
Il 215 venne prodotto dal 1965 al 1968 e fa parte della Serie Diamante della Fiat.
La “Diamante” fu la prima serie introdotta dalla casa torinese.
Nei primi anni 60 Fiat intendeva espandere il proprio mercato. I suoi prodotti godevano di ottima fama per quanto riguarda affidabilità e prezzo ma la loro immagine non era ritenuta all’altezza per mancanza di originalità.
Per lo stile gli ingegneri si rivolsero a Pininfarina mentre per la meccanica introdussero la regola che tutti i nuovi trattori avrebbero fatto parte di una “serie”. All’interno di essa le macchine avrebbero avuto potenze e caratteristiche diverse ma una linea estetica comune.
La Serie Diamante comprendeva quattro modelli: il 215, il 315, il 415 e il 615.
Furono introdotte diverse innovazioni come migliori prestazioni, consumi più ridotti, maggior confort di guida, marce sincronizzate (sul 315 e 415) e il sistema amplicouple (sul 615) che permetteva di aumentare la coppia e ridurre la velocità in movimento.
Il 215 era l’erede della Piccola e del 211, adottava un motore bicilindrico a precamera da 22 cv a 2300 giri e montava un cabio 6+2.
Con queste innovazioni la Fiat raggiunse i propri obiettivi e incrementò le vendite sia in Italia che all’estero.

Fordson Super Dextra

Marca: Fordson
Modello: Super Dexta
Cilindrata: 2500 cc
Cilindri: 3
Potenza: 45 cv
Carburante: gasolio
Peso: 1500 Kg
Anno: 1964
Proprietario: Erminio Bormolini

STORIA
Interessante l’origine della denominazione “Fordson”. Infatti non appena l’America apprese che Ford era intenzionato ad allargare la produzione ai trattori, la concorrenza non se ne stette a guardare. Un gruppo di imprenditori si organizzò costituendo la “Ford tractor company” nella speranza di ricavare degli utili. Attento, Henry Ford lanciò tempestivamente la soluzione di compromesso, denominò i suoi trattori a “Ford&Son” (Ford e figlio); da qui la derivazione “Fordson”. Per dover di cronaca si ricordi che la Ford tractor company ha prodotto una manciata di trattori mentre la produzione di “Fordson” si misura in milioni di esemplari.

Meroni Eron D12

Marca: Meroni
Modello: Eron D12
Cilindrata: 1200 cc
Cilindri: 1
Potenza: 12 cv
Carburante: gasolio
Peso: 1000 Kg
Anno: 1951
Proprietario: Elio Caspani

STORIA
Negli anni ’30 Aldo Meroni sviluppa l’attività industriale iniziata, a metà dell’800 (iniziata in provincia di Como, negli anni si è estesa nel milanese e nel torinese), dal capostipite Ambrogio Meroni. Nel 1950 la Meroni, entrata nel settore agricolo, risultava il quindicesimo costruttore italiano di trattori. Il trattore della Meroni si chiama Eron (dal nome Meroni senza la prima e l’ultima lettera) e viene costruito in diversi modelli (da 10 a 37 cv, 1 o 3 cilindri). Nel 1968, con partecipazione statale al 50%, viene costituita la Eron S.p.a., ma non ottiene successo e dopo tre anni la Meroni si ritira dall’iniziativa e viene sospesa la produzione di trattori.

Landini L25

Marca: Landini
Modello: L25
Cilindrata: 4312 cc
Cilindri: 1
Potenza: 25 cv
Carburante: gasolio e oli pesanti
Peso: 1600 Kg
Anno: 1956
Proprietario: Francesco Rusconi

STORIA
Il Landini L25 fu prodotto dal 1950 al 1959.
La Landini trattori fu fondata nel 1884 da Giovanni Landini (nato a Reggio Emilia nel 1859), sotto la denominazione di Fabbrica di Attrezzi Agricoli ed Enologici. Inizialmente la produzione riguardò macchinari a vapore come le Locomobili, ma nel 1910 Giovanni Landini costruì il suo primo motore a testa calda. Landini ha il merito di applicare, primo in Italia, questa soluzione a macchinari per uso agricolo.

Kramer KB22

Marca: Kramer
Modello: 22 KB
Cilindrata: 1620 cc
Cilindri: 2
Potenza: 22 cv
Carburante: gasolio
Peso: 1170 Kg
Anno: 1953
Proprietario: Ivan Pasta

STORIA
Emil Kramer nel 1925 progettò e costrui’ la prima falciatrice a motore, antenata del trattore ed equipaggiata con motore Dkw a benzina erogante quattro cavalli.
Questa macchina è oggi considerata una pietra miliare del settore, l’attrezzo che diede poi origine allo sviluppo delle falciatrici meccaniche. Emil Kramer fu affiancato nel progetto e nella realizzazione dai fratelli Hans, Karl e Franz, e la macchina ebbe un tale successo da permettere alla neonata “Kramer” di alzare il tiro e di proporre già nel 1932 il suo primo trattore agricolo, un mezzo equipaggiato con un motore a vapore Gulder che si muoveva su ruote di ferro. Queste ultime l’anno successivo furono sostituite da pneumatici e anche la macchina venne rivista dando origine a un secondo modello commercializzato con il nome di “Allesschaffler”, in italiano “Tuttofare”. Sfortunatamente Emil, il fondatore, non riuscì però a vederlo. Venne infatti a mancare giovanissimo, nel 1932, lasciando l’Azienda nelle mani dei fratelli che, con largo anticipo sui tempi moderni, decisero di gestire il marchio in
termini di qualità. A parte i motori, acquistati da Dkw, Gulder, Deutz, Standard o Mwm, tutti i componenti dei trattori furono costruiti in casa, con una cura del particolare che, nel tempo, divenne quasi maniacale. Grazie a questa impostazione l’Azienda visse un periodo di grande successo dalla metà degli Anni 30 fino al settembre 1939, anni in cui furono prodotti di ben dieci mila trattori la maggior parte dei quali costituita dai modelli “K12” e “K18”.
Proprio in quel periodo venne acquistata anche una nuova sede, a Uberlingen, sul lago di Costanza, che si affiancò allo stabilimento originario di Gutmadingen. L’ascesa sarebbe probabilmente continuata a lungo se la Seconda Guerra Mondiale non avesse imposto i suoi drammatici paletti. Molti dipendenti vennero chiamati alle armi e la richiesta di macchine agricole scese drasticamente.
Kramer nonostante questo reagì, tant’è che dal 1942 iniziò a produrre trattori equipaggiati con motori a gasogeno per aggirare i divieti imposti da Adolf Hitler circa la possibilità di usare combustibili liquidi nell’agricoltura. Ne realizzò più di mille e 100 unità, ma ancora una volta dovette vedersela con la sorte avversa, rappresentata dai danni provocati dalle truppe francesi alle strutture produttive produttive e, soprattutto, dalla morte di uno dei fratelli, Franz, caduto in battaglia.
Solo dal 1948 poté quindi riprendere pienamente la produzione inserendo nella gamma il modello “K28”, il primo trattore equipaggiato con un cofano motore e sotto al quale si celava un motore raffreddato ad aria capace di erogare ben 28 cavalli.
Due anni più tardi tale unità venne sostituita con un diesel raffreddato ad acqua e ciò avviò
la produzione degli storici modelli “Kb 22”, “Kb 33” e “K45” che entrarono in concorrenza con i Lanz e gli Hanomag.
Nel 1967, invece, fu la volta del primo trattore a trazione integrale, un mezzo che proponeva anche i freni idraulici e un angolo di sterzata di sessanta gradi, prestazione questa che ancora oggi molti trattori si sognano.
Proprio la ricerca dell’innovazione e della qualità però finì col riflettersi negativamentesul prezzo delle macchine che, lentamente, iniziarono a proporsi con quotazioni sempre più fuori mercato. Ne derivò un inevitabile calo delle vendite che nel 1973 portò Kramer, nel frattempo diventato un Gruppo industriale di rilevanza internazionale e orientato alla costruzione di sollevatori telescopici e di macchine movimento terra, a dismettere la produzione dei trattori.

Fiat 18 “La Piccola”

Marca: Fiat
Modello: 18
Cilindrata: 1135 cc
Cilindri: 2
Potenza: 18 cv
Carburante: gasolio
Peso: 899 Kg
Anno: 1957
Proprietario: Giorgio Fomiatti

STORIA
Nella primavera del 1957 a Verona fu presentata “ LA PICCOLA”.
Questo mezzo visse solo 2 anni ma con i derivati arrivò fino ai 28 anni.
Appena uscita costava 870 mila lire. I mezzi costruiti furono più di 2500 e l’anno dopo, anche se ad un costo leggermente più alto le vendita rimasero pressoche uguali.
Il carro della 18 era costituito dalla scatola del cambio-differenziale alla quale era unito il telaio in aciaio a sezione quadrata. A metà macchina si divideva in due parti che andavano ad abbraciare il motore.
Il motore era diesel bicilindrico raffreddato ad acqua e sviluppava 18.5 cv a 2200 giri.
C’era anche un altra versione della 18, la montanina che era a 4 ruote motrici.
La trasmissione era di 6 marce AV e 2 RM. Si potevano avere di serie anche le 2 velocità della presa di forza posterirore: la 540 e la sincronizzata.
L’evoluzione della 18 modello fu il 211.

Fiat 25R

Marca: Fiat
Modello: 25RD
Cilindrata: 1901 cc
Cilindri: 4
Potenza: 25 cv
Carburante: gasolio
Peso: 1600 Kg
Anno: 1953
Proprietario: Giuseppe Bottaro

STORIA
Presentato nel 1951, il Fiat 25, rimase in produzione fino al 1955.
Il Fiat 25 sostitui’ il 600 e veniva venduto in tre versioni: a ruote, a cingoli e “triciclo”. Inizialmente il motore era lo stesso a petrolio del suo predecessore anche se potenziato a 23 cv.
Nel 1953 venne presentato dalla Fiat un motore diesel da 1901 cc e 40 cv a 3200 giri. Esso fu montato sulla berlina 1400, sull’autocarro 615N e sulla “Campagnola”. Per il trattore i cavalli furono ridotti a 25 abbassando il numero dei giri a 2000.
Il modello a gasolio fu denominato 25RD dove la “D” stava a indicare diesel e rimase in vendita dal 1953 al 1955. La sua trasmissione disponeva di 4 marce avanti, 1 retro e consentiva una velocità minima di 3,8 km/h e una massima di 15 km/h.
Dotazione interessante per l’epoca era la presenza dell’avviamento elettrico.
La frizione aveva il comando a leva manuale che poteva essere modificato a pedale tramite un apposito kit.