
Marca: Same
Modello: Italia 35
Cilindrata: 1888 cc
Cilindri: 2
Potenza: 35 cv
Carburante: gasolio
Peso: 1450 Kg
Anno: 1968
Proprietario: Simone Bordessa
Macchine agricole Storiche

Marca: Same
Modello: Italia 35
Cilindrata: 1888 cc
Cilindri: 2
Potenza: 35 cv
Carburante: gasolio
Peso: 1450 Kg
Anno: 1968
Proprietario: Simone Bordessa

Marca: Ford
Modello: 4000
Cilindrata: 3294 cc
Cilindri: 3
Potenza: 54 cv
Carburante: gasolio
Peso: 1890 Kg
Anno: 1964
Proprietario: Erminio Bormolini

Marca: Fiat
Modello: 640
Cilindrata: 3456 cc
Cilindri: 4
Potenza: 64 cv
Carburante: gasolio
Peso: 2300 Kg
Anno: 1973
Proprietario: Matteo Rusconi

Modello: 25R
Cilindrata: 1997 cc
Cilindri: 4
Potenza: 25 cv
Carburante: gasolio
Peso: 1600 Kg
Anno: 1953
Proprietario: Castelli Macchine Agricole
STORIA
Presentato nel 1951, il Fiat 25, rimase in produzione fino al 1955.
Il Fiat 25 sostitui’ il 600 e veniva venduto in tre versioni: a ruote, a
cingoli e “triciclo”. Inizialmente il motore era lo stesso a petrolio
del suo predecessore anche se potenziato a 23 cv.
Nel 1953 venne presentato dalla Fiat un motore diesel da 1901 cc e 40 cv
a 3200 giri. Esso fu montato sulla berlina 1400, sull’autocarro 615N e
sulla “Campagnola”. Per il trattore i cavalli furono ridotti a 25
abbassando il numero dei giri a 2000.
Il modello a gasolio fu denominato 25RD dove la “D” stava a indicare
diesel e rimase in vendita dal 1953 al 1955. La sua trasmissione
disponeva di 4 marce avanti, 1 retro e consentiva una velocità minima di
3,8 km/h e una massima di 15 km/h.
Dotazione interessante per l’epoca era la presenza dell’avviamento elettrico.
La frizione aveva il comando a leva manuale che poteva essere modificato a pedale tramite un apposito kit.

Marca: Fiat
Modello: 211Rb
Cilindrata: 1221 cc
Cilindri: 4
Potenza: 22 cv
Carburante: BENZINA
Peso: 900 Kg
Anno: 1959
Proprietario: Castelli Macchine Agricole
STORIA
Il 211Rb è una versione particolare della “serie” 200 della Fiat in
quanto è dotato di un motore quattro cindri a benzina. Lo stesso motore
veniva montato sull’automobile Fiat 1200.
Il Fiat 211 rappresentò l’evoluzione della “Piccola” della quale conservò la maggior parte delle caratteristiche.
La differenza principale, rispetto al modello precedente, è nella potenza del motore che fu aumentata da 18 a 20 cv.
Nonostante il cambiamento del nome del modello, nel gergo agricolo questo trattore rimase sempre “La Piccola”.

Marca: Same
Modello: Sametto
Cilindrata: 1245 cc
Cilindri: 1
Potenza: 22 cv
Carburante: gasolio
Peso: 1046 Kg
Proprietario: Erminio Bormolini

Marca : Fordson
Modello: Dexta
Cilindrata: 2360 cc
Cilindri: 3
Potenza: 32 cv
Carburante: gasolio
Peso: 1352 Kg
Proprietario: Luca Locatelli
STORIA
Interessante l’origine della denominazione “Fordson”. Infatti non appena
l’America apprese che Ford era intenzionato ad allargare la produzione
ai trattori, la concorrenza non se ne stette a guardare. Un gruppo di
imprenditori si organizzò costituendo la “Ford tractor company” nella
speranza di ricavare degli utili. Attento, Henry Ford lanciò
tempestivamente la soluzione di compromesso, denominò i suoi trattori a
“Ford&Son” (Ford e figlio); da qui la derivazione “Fordson”. Per
dover di cronaca si ricordi che la Ford tractor company ha prodotto una
manciata di trattori mentre la produzione di “Fordson” si misura in
milioni di esemplari.

Marca: Fiat
Modello: 411R
Cilindrata: 2270 cc
Cilindri: 4
Potenza: 41 cv
Carburante: gasolio
Peso: 2100 Kg
Anno: 1959
Proprietario: Cristian e Moris Piatti
STORIA
Il Fiat 411 venne prodotto dal 1958 al 1967 e veniva proposto in nove diverse versioni.
Agli inizi degli anni 50, in Italia, il “conflitto” in corso nel mercato
dei trattori vedeva impegnati Fiat, Same, Landini e Lamborghini.
Il modello di punta della Fiat era il 25.
Nella battaglia si inserirono con prepotenza Ferguson e Ford andando ad
occupare la fetta di mercato dei 40 cv, nella quale nessuno degli
italiani credeva e lo fecero con numeri molto importanti.
La prima reazione della Fiat fu quella di portare i cavalli del “25” a 27.
In seguito introdusse il motore che già usava per l’autocarro 615 e che
aveva diviso in due per La Piccola. Si trattava di un diesel a precamera
capace di sviluppare 41 cv a 2300 giri che godeva di fama di grande
affidabiltà.
Sulla versione agricola venne adottato il basamento in ghisa per
consentire affidabilità, faciltà di manutenzione e soprattutto per
ottenere il carro portante.
Il nuovo trattore venne presentato alla fiera di Verona del 1958 con la sigla 411 in versione a ruote e a cingoli (411R e 411C).
La macchina ottenne subito grande successo, grazie anche al prezzo di un
milione e mezzo di lire che risultava più basso di circa 600.000 lire
rispetto ai concorrenti.
Il 411 fu una delle macchine che contribuirono a creare il mito della qualità e dell’affidabiltà Fiat.
Questo trattore venne prodotto a lungo grazie a cambio, sollevatore e manegevolezza senza rivali.
Il punto debole era nell’avviamento del motore che, essendo a iniezione
indiretta con candelette di preriscaldamento, richiedeva pazienza,
attenzione ed un impianto elettrico in perfette condizioni.

Marca: Fiat
Modello: 18
Cilindrata: 1135 cc
Cilindri: 2
Potenza: 18 cv
Carburante: gasolio
Peso: 899 Kg
Anno: 1957
Proprietario: Andrea Mascetti
STORIA
Nella primavera del 1957 a Verona fu presentata “ LA PICCOLA”.
Questo mezzo visse solo 2 anni ma con i derivati arrivò fino ai 28 anni.
Appena uscita costava 870 mila lire. I mezzi costruiti furono più di
2500 e l’anno dopo, anche se ad un costo leggermente più alto le vendita
rimasero pressoche uguali.
Il carro della 18 era costituito dalla scatola del cambio-differenziale
alla quale era unito il telaio in aciaio a sezione quadrata. A metà
macchina si divideva in due parti che andavano ad abbraciare il motore.
Il motore era diesel bicilindrico raffreddato ad acqua e sviluppava 18.5 cv a 2200 giri.
C’era anche un altra versione della 18, la montanina che era a 4 ruote motrici.
La trasmissione era di 6 marce AV e 2 RM. Si potevano avere di serie
anche le 2 velocità della presa di forza posterirore: la 540 e la
sincronizzata.
L’evoluzione del 18 modello fu il 211.

Marca: Fiat
Modello: 215 DT
Cilindrata: 1135 cc
Cilindri: 2
Potenza: 25 cv
Carburante: gasolio
Peso: 1080 Kg
Anno: 1966
Proprietario: Mirco Bossi
STORIA
Il 215 venne prodotto dal 1965 al 1968 e fa parte della Serie Diamante della Fiat.
La “Diamante” fu la prima serie introdotta dalla casa torinese.
Nei primi anni 60 Fiat intendeva espandere il proprio mercato. I suoi
prodotti godevano di ottima fama per quanto riguarda affidabilità e
prezzo ma la loro immagine non era ritenuta all’altezza per mancanza di
originalità.
Per lo stile gli ingegneri si rivolsero a Pininfarina mentre per la
meccanica introdussero la regola che tutti i nuovi trattori avrebbero
fatto parte di una “serie”. All’interno di essa le macchine avrebbero
avuto potenze e caratteristiche diverse ma una linea estetica comune.
La Serie Diamante comprendeva quattro modelli: il 215, il 315, il 415 e il 615.
Furono introdotte diverse innovazioni come migliori prestazioni, consumi
più ridotti, maggior confort di guida, marce sincronizzate (sul 315 e
415) e il sistema amplicouple (sul 615) che permetteva di aumentare la
coppia e ridurre la velocità in movimento.
Il 215 era l’erede della Piccola e del 211, adottava un motore
bicilindrico a precamera da 22 cv a 2300 giri e montava un cabio 6+2.
Con queste innovazioni la Fiat raggiunse i propri obiettivi e incrementò le vendite sia in Italia che all’estero.